Filtri - Impianti di filtrazione acqua

Filtri - Impianti di filtrazione acqua

Impianti di filtrazione acqua

La filtrazione delle acque è indispensabile per il buon funzionamento di ogni impianto di irrigazione, essa va progettata sia in funzione della provenienza dell'acqua da utilizzare, sia in funzione delle caratteristiche dell' impianto che andrà ad alimentare, ed in particolare della tipologia di erogatori presenti. 

I filtri da utilizzare per gli impianti di filtrazione acqua sono disponibili per qualsiasi portata d'acqua in quanto è sempre possibile porli in batteria, moltiplicando così la portata di ogni singolo elemento per il numero di elementi presenti. 

Durante l'uso, a causa delle impurità che si depositano sulle superfici filtranti, l'efficienza dei filtri tende a diminuire, per questo motivo è necessario procedere con la pulizia, o controlavaggio, degli stessi; in alcune tipologie questo può avvenire in maniera automatica sia con tempistiche prefissate, sia con differenze di pressione tra ingresso e uscita preimpostate.


La tabella a fondo pagina dà un orientamento di massima circa il tipo di filtrazione da adottare in funzione della provenienza dell'acqua e della tipologia di impianto.


Idrociclone

Il filtro idrociclone, o filtro tangenziale, viene usato per rimuovere sabbia, ghiaia, o in generale particelle solide pesanti, dall'acqua proveniente da pozzi, laghetti o fiumi. La separazione avviene attraverso l'accelerazione delle particelle causata dal movimento rotatorio dell'acqua che viene fatta entrare tangezialmente rispetto al corpo dell'idrociclone. Le particelle solide in sospensione vengono spinte dalla forza centrifuga contro la parete conica del corpo e si raccolgono per gravità nell'apposito serbatoio posto in basso; l'acqua pulita fuoriesce dalla parte centrale del corpo. L'unica manutenzione da effettuare a questi filtri per garantirne l'efficienza è lo svuotamento del serbatoio con la sabbia depositata.


Filtro a quarzite

Il filtro a quarzite viene utilizzato per rimuovere particelle di dimensioni ridotte (alghe, microorganismi o altro materiale organico) dall'acqua proveniente principalmente da fiumi canali o laghetti. Viene definito un sistema di filtrazione statico a precipitazione, in quanto l'acqua passa, dall'alto verso il basso, attraverso uno strato di quarzite che ne ferma le impurità. Con corretto utilizzo e dimensionamento non sono necessarie particolari manutenzioni, in quanto il sistema di controlavaggio, che può essere sia automatico che manuale, garantisce un'alta efficienza del filtro, tuttavia è bene sostituire la graniglia completamente ogni 4-5 anni in quanto subisce un processo di levigatura che porta a una perdita di portata.


Filtro a rete

I filtri a rete, o a cartuccia, vengono utilizzati per bloccare particelle di diverse dimensioni e possono avere gradi di filtrazione differenti a seconda della cartuccia, o calza filtrante montata in essi. Normalmente vengono usati in abbinamento ad altre tipologie di filtri, ma possono essere anche usati da soli in caso di acque "relativamente" pulite. Il principio di funzionamento consiste nel far passare l'acqua da filtrare attraverso una superficie filtrante,in modo che le particelle più grandi vengano bloccate. Il corpo esterno dei filtri a rete può essere in acciaio verniciato, acciaio inox, polietilene o nylon; le superfici filtranti sono dei cilindri in polietilene o in acciaio inox con rete solitamente in poliestere.


Filtro a dischi

I filtri a dischi hanno caratteristiche molto simili ai filtri a rete, in essi l'elemento filtrante anzichè essere costituito dalla maglia di una rete, è costituito da una colonna di dischi con  superficie scabra, sovrapposti e tenuti in stretta aderenza uno all'altro;le particelle vengono trattenute dagli interstizi che si vengono a creare nelle superfici di contatto tra i dischi. Allentando l'aderenza tra i dischi, e facendovi scorrrere acqua attraverso, è possibile andare a pulire questi interstizi ed eseguire il controlavaggio degli stessi. Con questa tipologia di filtri quindi, oltre ad essere aumentata la superficie filtrante, risultano molto più efficaci i sistemi di controlavaggio, soprattutto automatico, permettendo di filtrare anche acque relativamente cariche di sostanze da filtrare.

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